Recentemente è stato pubblicato un numero della Münchener Theologische Zeitschrift (MThZ), vol. 77 n. 3 (2026), intitolato “Il sé incarnato”, con contributi di docenti dello STA di Bressanone, a cura di Josef Quitterer, professore di filosofia a Innsbruck. Si tratta delle trascrizioni delle relazioni tenute nell’ambito del convegno del Gruppo di lavoro delle filosofe e dei filosofi di lingua tedesca presso le facoltà di teologia cattolica (ArGe Philosophie) del 2024 sul tema “Embodiment – un nuovo percorso verso l’unità corpo-anima?”, inaugurato all’Università di Innsbruck e proseguito presso lo STA di Bressanone.
Ludger Jansen, titolare della cattedra Cusanus di Filosofia, discute insieme a Stefan Schulz in che misura qualcosa debba essere inteso come parte del proprio corpo («Come se fosse un pezzo di me. Sulla mereologia del corpo umano»). Enrico Grube, Ph.D., assistente universitario a Innsbruck, che nel semestre estivo 2025 ha ricoperto il ruolo di professore supplente a Bressanone durante il semestre di ricerca di Ludger Jansen, dedica il suo contributo agli approcci ilemorfisti (“Ilemorfismo e lo spirito incarnato”). Il dott. Daniel Wehinger, anch’egli assistente universitario a Innsbruck e docente nel corso di laurea triennale in Filosofia presso la PTH di Bressanone, riflette sui concetti fondamentali della fenomenologia e sulla loro rilevanza, tra l’altro, per il problema anima-corpo («Husserl e la distinzione anima-corpo»). Tre contributi di natura genuinamente teologica, ad esempio sul ministero sacerdotale come missione d’amore, completano la gamma dei temi trattati.

